Nominati Reggenti Mimma Zavoli e Vanessa d'Ambrosio

 

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE 15-20 MARZO

SEDUTA DI GIOVEDI' 16 MARZO

Con l'elezione dei nuovi Capitani Reggenti per il semestre 1°Aprile- 1° ottobre 2017, si conclude la seconda giornata di lavori consiliari.

L'Aula ha designato Mimma Zavoli di Civico 10 e Vanessa d'Ambrosio di Ssd alla più alta carica dello Stato: si tratta della prima coppia reggenziale tutta al femminile per la Repubblica di San Marino.

I lavori consiliari ripartono in mattinata con la conclusione del comma Comunicazioni  per procedere ad una serie di nomine. Tra queste, viene rinviata la nomina del Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori dell'Aass. Mentre durante la nomina di undici membri della Commissione Risorse Ambientali ed Agricole il segretario del Pdcs, Gian Carlo Venturini, annuncia il deposito per l'avvio all'iter normativo del Progetto di legge che modifica la composizione della Commissione Risorse Ambientali e Agricole, “per garantire la doverosa rappresentatività di associazioni di categoria e cooperative agricole”.

L'Aula passa ad affrontare quindi il Comma 8, con la presentazione del Progetto di legge qualificata “Regolamento del Consiglio Grande e Generale“, che porta la firma dei gruppi consiliari di maggioranza, Rf, C10, Ssd, su cui si apre un lungo dibattito che occupa interamente i lavori della mattina. A presentarlo il capogruppo di Repubblica futura, Roberto Giorgetti che lo definisce progetto “di maggioranza e di opposizione”perché frutto di un lungo confronto bipartisan iniziato dal 2009 e ripreso nella precedente legislatura. Di fatto, come confermano quasi tutti gli interventi successivi, il provvedimento è per larga parte condiviso, ma resta da sciogliere il nodo dell'articolo 68 relativo ai compensi dei consiglieri. I consiglieri del Pdcs sono i più critici rispetto al metodo e alla scelta della maggioranza di portare il Progetto di legge senza un ulteriore confronto sull'articolo della discordia. Oscar Mina, Pdcs, stigmatizza la maniera repentina con il Pdl è stato portato in Aula ma assicura: “Non ci opporremo e non faremo resistenza tale da stravolgere questo regolamento- manda a dire alla maggioranza- perché non vogliamo rendere vano il lavoro fatto in questi 4 anni e mezzo”. Di tutt'altro avviso l'altro fronte della minoranza: Marianna Bucci di Rete spiega infatti come il suo movimento abbia sollecitato fin dall'insediamento del nuovo Consiglio il deposito all'iter normativo del nuovo regolamento. “Sui punti più difficili non si trova quadra- chiarisce- ma è giusto comunque andare avanti, per non restare in stallo troppo a lungo”. Anche Gian Carlo Capicchioni, Psd, concorda sulla necessità di avviare al primo step legislativo il regolamento:Dobbiamo cercare di fare il migliore lavoro possibile in quest'Aula- spiega- e si deve partire da una riorganizzazione dei lavori”.  Giovanna Cecchetti, Ps, interviene sostenendo l'esigenza di una professionalizzazione della politica. “Per noi- chiarisce- bisogna iniziare a vedere l'attività politica come un lavoro e per questo va retribuito, ne aumenterebbe la qualità. Diventa infatti sempre più difficile conciliare il lavoro con l'attività politica e lo diventa ancora di più per una donna”.Dalla maggioranza ancora Mimma Zavoli, C10, rigetta l'accusa di aver compiuto una forzatura sul regolamento: “Non è lo stile di questa maggioranza”. Mentre Mirko Tomassoni, Ssd, sottolinea come punto rilevante del provvedimento il tentativo di parificare il trattamento dei consiglieri a prescindere dalla propria attività professionale in modo da £consentire pari opportunità nell'entrare in Consiglio e sostenere l'incarico di consigliere”.

Concluso il dibattito, l'Aula affronta il comma successivo dedicato alla presentazione in prima lettura di una seconda proposta di legge, da parte del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi,  “Progetto di legge “Modifiche alla Legge 29 aprile 1997 n.44 “Ordinamento Penitenziario”, un intervento stralcio che va nella direzione di consentire ai detenuti di poter lavorare dentro e fuori il carcere. Il provvedimento non rappresenta un punto di arrivo, spiega Renzi, “ma un passo fatto per una questione di civiltà, sia per adempiere alle indicazioni degli organismi internazionali ma anche perché siamo convinti che questi aspetti debbano essere di primaria importanza per un Paese che vuole dirsi civile”. Anche su questo comma si apre un dibattito che evidenzia condivisione bipartisan, come la necessità di un intervento più complessivo di riforma dell'ordinamento giudiziario, accompagnato dall'intervento strutturale della realizzazione di un nuovo penitenziario, intenzioni su cui garantisce la volontà di procedere lo stesso Segretario di Stato.
I lavori passano in modalità di seduta segreta per affrontare il comma n.10 “istanze di grazia”. Si apre infine il dibattito in tema di Authority sanitaria con la presentazione da parte del segretario di Stato per la Sanità, Franco Santi, di una rosa di 4 candidati per il ruolo di Dirigente e su cui l'Aula dovrà poi esprimersi. I nominativi indicati sono  Francesca Masi, Mara Morini, Massimiliano Pannella,  Gabriele Rinaldi. Con il termine dei lavori odierni per consentire l'elezioni dei Capitani Reggenti il dibattito sull'Authority viene interrotto e riprenderà nella giornata di domani.

COMUNICATO STAMPA Agenzia SMNA

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