Le modalità di elezione dei Capitani Reggenti

 

I Capitani Reggenti dal 1945  vengono eletti direttamente dal Consiglio Grande e Generale in una seduta convocata nei mesi di marzo e di settembre di ogni anno. Ciascun consigliere scrive su una scheda due nomi. La coppia di nomi che ottiene la maggioranza assoluta dei voti è eletta.

Attraverso i secoli furono vari i sistemi adottati per la nomina dei Reggenti: nei primi tempi essi venivano eletti da dodici consiglieri; dal 1483 al 1945 la loro elezione dipendeva in genere dalla sorte, poiché all'interno del Consiglio si sceglievano alcune coppie di consiglieri ritenuti idonei a sostenere questo delicato incarico, e tra questi si sorteggiava la coppia dei nuovi Reggenti.

Oggi i Reggenti sono espressione della maggioranza politica che forma la coalizione di governo. In passato, invece, non esistendo partiti politici (che a San Marino hanno incominciato ad essere presenti in Consiglio solo dopo il 1906) i Reggenti venivano nominati in base al ceto a cui appartenevano. Negli Statuti del '600 venne deliberato che il Consiglio fosse composto da 40 consiglieri della Terra di San Marino (ovvero dimoranti in Città o Borgo), e 20 delle Ville, cioè delle altre zone sammarinesi. Questi erano i due ceti da cui scaturiva il Consiglio. Dal XVII secolo in poi, invece, divenne consuetudine dividere il Consiglio in tre ceti di 20 consiglieri ciascuno: il ceto nobile, composto dai membri delle famiglie più ricche, acculturate ed influenti di San Marino, il ceto terriero, cioè gli abitanti in Città e Borgo però non nobili, ed il ceto villico, ovvero gli abitanti del contado sammarinese. I Reggenti venivano eletti in base alla loro appartenenza all'uno o all'altro ceto, tuttavia uno dei due proveniva sempre dal ceto nobile, poichè garantiva il possesso di doti, soprattutto culturali, necessarie per governare con competenza la Repubblica e per intrattenere relazioni con l'esterno.

Al termine della elezione dei Reggenti nella apposita seduta consiliare, avviene la loro proclamazione. Il Segretario di Stato per gli Affari Interni, preceduto da tre squilli di tromba, si affaccia sul balcone del Palazzo Pubblico e recita la seguente formula di rito:

«Per ordine della Ecc.ma Reggenza pro tempore annuncio al popolo della libera Terra di San Marino, che il Consiglio Grande e Generale, nella seduta odierna, invocata l’assistenza del nostro glorioso Patrono, per la salute e la libertà della nostra antica Repubblica, ha eletto Capitani Reggenti il semestre …. i Signori .... ».

Per approfondimenti: www.reggenzadellarepubblica.sm

Legge 24 marzo 1945 n.15  Riforma del sistema di elezione dei Capitani Reggenti

 

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