Informazioni generali Castello di Chiesanuova

 
 
Il Castello di Chiesanuova
Il Castello di Chiesanuova presenta dimensioni demografiche e territoriali estremamente esigue. Con poco più di 5 km quadrati e mezzo si colloca al terz’ultimo posto per estensione, seguito solo da Acquaviva e Montegiardino. Le origini del castello risalgono all’antico villaggio di Teglio e al medievale castello di Busignano, sito nella zona oggi denominata La Fratta, non lontano dall’attuale centro abitato. Del castello rimangono oggi solo pochi ruderi nascosti tra i rovi e le piante selvatiche. Si narra, fra storia e leggenda, che sulle rovine di Busignano fosse sorto un convento e che tale convento possedesse una campana tutta d’oro. I monaci, aggrediti, avrebbero poi sepolto la campana fra le rovine del sacro luogo. E qui dovrebbe tuttora giacere. Chiesanuova fu annesso alla Repubblica il 10 febbraio 1320, su richiesta degli abitanti di quello che all’epoca si chiamava ancora Busignano. Il castello inizierà a chiamarsi Chiesanuova solo a partire dal millecinquecento. Adagiata sui primi contrafforti appenninici, con ben 114 ettari di superficie destinata a verde forestale, Chiesanuova presenta un paesaggio di particolare bellezza per l’ambiente naturale. Come la zona di Gorgascura, dalla vegetazione particolarmente rigogliosa, che custodisce ai margini, proprio sulla riva di un torrente detto “Fosso Canepa”, un importante edificio storico: il mulino ad acqua dei Molarini. Uno dei pochi mulini con strutture murarie ancora intatte presenti in Repubblica.
Profilo economico
Chiesanuova conserva ancora le caratteristiche del paese agricolo, nonostante l’incremento degli insediamenti abitativi, industriali e commerciali registrato degli ultimi anni. Dominano oggi l’economia, il settore industriale con 44 attività e il terziario con 42 attività. Non mancano le attività legate all’agricoltura.
Servizi
Al centro del paese si trovano l’edificio scolastico, dei primi del ‘900; la Casa del castello, progettata dall’ingenier Gino Zani e inaugurata nel 1943; la scuola d’infanzia; la chiesa ed un nuovo centro polifunzionale. Non mancano le strutture sportive: una palestra e un centro per il calcio e il tennis. E proprio grazie allo sport, al campione Manuel Poggiali, il castello può oggi orgogliosamente vantare fama a livello internazionale.
 
 

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