Organi Giudiziari

 

Il sistema giudiziario della Repubblica di San Marino è di civil law e risente dell'influenza del diritto italiano.
L’Ordinamento giudiziario è definito dalla LEGGE QUALIFICATA 30 ottobre 2003 n.145, che ha abrogato la Legge 28 ottobre 1992 n. 83 e le successive modifiche ed integrazioni.

Gli organi giudiziari della Repubblica di San Marino sono:
- Il Tribunale Unico;
- il Consiglio Giudiziario;
- la Commissione Consiliare per gli affari di giustizia.

 

TRIBUNALE
Il Tribunale è suddiviso al suo interno, in relazione alle materie civile, penale, amministrativa, della tutela dei minori e della famiglia, cui sono assegnati i singoli Commissari della Legge dal Magistrato Dirigente.
I magistrati di ciascun ruolo sono dotati della pienezza della giurisdizione e pertanto sono liberamente sostituibili nell’esercizio delle funzioni e competenze.
I Giudici d’Appello possono sostituirsi reciprocamente l’uno con l’altro in caso di impedimento o di incompatibilità di uno di essi.
Le sostituzioni sono disposte secondo criteri predeterminati, stabiliti dal Consiglio Giudiziario, nell’assoluto rispetto del principio della precostituzione del Giudice.
I Procuratori del Fisco, in posizione paritaria, si ripartiscono il lavoro sulla base di criteri predeterminati e condivisi, ispirati ai principi di equità e tali da assicurare la migliore efficacia per la speditezza dei procedimenti; in caso di disaccordo tali principi saranno stabiliti dal Consiglio Giudiziario riunito in seduta ordinaria.

 

CONSIGLIO GIUDIZIARIO
Il Consiglio Giudiziario ha funzioni di rappresentanza e di garanzia dell’ordine giudiziario. Esso si riunisce in seduta ordinaria e in seduta plenaria.
Il Consiglio Giudiziario in seduta ordinaria è composto dai Commissari della Legge, dai Giudici d’Appello e dai Giudici per la terza istanza. È presieduto dai Capitani Reggenti, ovvero, per delega, dal Magistrato Dirigente. Il Segretario di Stato per la Giustizia partecipa alle sedute senza diritto di voto.
Il Consiglio Giudiziario in seduta ordinaria approva i criteri per l’assegnazione delle competenze e per le sostituzioni tra i Giudici di Appello; può attivare l’azione di sindacato secondo le modalità stabilite dalla legge costituzionale; può avanza richieste e prestare pareri in materia di organizzazione degli uffici giudiziari, esamina le questioni carattere generale concernenti l’amministrazione della giustizia, con facoltà di avanzare richieste e prestare pareri; delibera su ogni altra questione relativa alla organizzazione del lavoro giudiziario che gli sia sottoposta dal Magistrato Dirigente ovvero dal Segretario di Stato per la Giustizia.
Il Consiglio Giudiziario in seduta plenaria è composto dai membri della Commissione Consigliare per gli Affari di Giustizia, dal Segretario di Stato per la Giustizia, dai Giudici per la Terza Istanza, da tre Giudici d’Appello, da cinque Commissari della Legge e dal Magistrato Dirigente. I Commissari della Legge ed i tre Giudici d’Appello sono individuati tra quelli confermati a tempo indeterminato con maggior anzianità di servizio nel ruolo; in caso di pari anzianità di servizio prevale la maggior anzianità anagrafica. Il numero dei Magistrati deve comunque essere sempre pari a quello degli altri componenti; qualora in ragione dei requisiti il numero sia inferiore, il Consiglio viene integrato con i Magistrati di pari grado rispetto al ruolo in cui si è verificata la mancanza, ovvero, in ulteriore difetto, dai Commissari della Legge, anche a tempo determinato, individuati secondo il criterio della maggior anzianità di ruolo, ovvero, in caso di pari anzianità, dalla maggior anzianità anagrafica.
E’ presieduto dai Capitani Reggenti, o, in loro assenza dal Presidente della Commissione Consiliare per gli Affari di Giustizia.
In occasione della discussione circa la Relazione annuale del Magistrato Dirigente, partecipa, senza diritto di voto, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati e Notai.
Il Consiglio Giudiziario si riunisce in seduta plenaria per tutte le deliberazioni relative ai procedimenti di nomina dei magistrati, per le conferme nell’incarico e per la designazione del Magistrato Dirigente; valuta la professionalità acquisita dai Magistrati; può sospendere in via cautelare il magistrato sottoposto ad azione di sindacato e dichiararne la decadenza o l’esonero in conformità alla decisione del Collegio Garante della costituzionalità delle norme; riceve e valuta la relazione annuale del Magistrato Dirigente; esamina le questioni relative ai rapporti fra gli organi giudiziari e gli altri organi dello Stato, con facoltà di suggerire indirizzi e proposte; può accordare, eccezionalmente, dilazioni ai giudici per emettere sentenze, decreti e provvedimenti giudiziari; esercita tutte le altre funzioni demandate al Consiglio Giudiziario dalla legge che non siano espressamente indicate tra quelle riservate alla seduta ordinaria.
Il Consiglio Giudiziario si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte all’anno con cadenza semestrale, ed in seduta plenaria almeno una volta all’anno per la discussione della relazione del Magistrato Dirigente; possono comunque essere convocate sedute ordinarie o plenarie ogni volta che sia necessario. In entrambe le sedute è convocato dai Capitani Reggenti di loro iniziativa ovvero su richiesta del Segretario di Stato per la Giustizia, del Magistrato Dirigente o di almeno un terzo dei componenti.
Per la validità della costituzione del Consiglio giudiziario in entrambe le sedute è sempre necessaria la presenza di almeno la metà dei componenti. Le delibere sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
I lavori delle sedute del Consiglio Giudiziario dovranno risultare da apposito verbale, redatto dal segretario che sarà designato all'inizio della seduta.
Di tale verbale dovrà essere trasmessa copia all’Ordine degli Avvocati e Notai.
In tutti i casi di responsabilità, incompatibilità e non idoneità riguardanti i singoli Magistrati, questi debbono essere sentiti personalmente o a mezzo di procuratore speciale, ma non possono partecipare o assistere alla discussione e alle deliberazioni. Parimenti, in caso di candidatura di magistrati per la nomina a funzioni giurisdizionali superiori ovvero di conferma nell’incarico ed in tutti i casi che li riguardano non possono partecipare alla discussione e alla deliberazione i magistrati interessati ed i membri del Consiglio Giudiziario che hanno fatto parte della commissione di concorso per la nomina degli stessi.

COMMISSIONE CONSILIARE PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA
La Commissione Consiliare per gli Affari di Giustizia è costituita da dieci Consiglieri, nominati dal Consiglio Grande e Generale all'inizio di ogni legislatura con maggioranza non inferiore a due terzi. E' presieduta e convocata dal Presidente, nominato dalla stessa Commissione nella sua prima seduta. Ne fa parte, a pieno titolo, il Segretario di Stato per la Giustizia.
La Commissione Consiliare per gli Affari di Giustizia riferisce di ogni sua attività soltanto al Consiglio Grande e Generale.
La Commissione può riunirsi prima della convocazione del Consiglio Giudiziario in seduta plenaria per discutere gli argomenti posti all’ordine del giorno; almeno un terzo dei suoi componenti può attivare l'azione di sindacato dei magistrati secondo le modalità previste dalla legge costituzionale; esamina la relazione annuale del Magistrato Dirigente; quale organo di coordinamento, vigila sull’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Giudiziario in seduta plenaria che devono essere sottoposte al Consiglio Grande e Generale o per le quali devono essere adottati provvedimenti amministrativi; esercita i poteri previsti dalla legge. La Commissione ha facoltà di richiedere riferimenti al Magistrato Dirigente, che può anche essere convocato per audizioni.
Per la validità delle deliberazioni della Commissione è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta.
Non possono far parte della Commissione Consiliare per gli Affari di Giustizia i Consiglieri iscritti all’Albo degli avvocati e notai, dei dottori commercialisti e dei ragionieri.

 

Per approfondimenti, si vedano in particolare:

 

Portale Ufficiale della Repubblica di San Marino

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