Popolazione, turismo, lavoro...

 

Aggiornamento al 31 dicembre 2018

Popolazione
Al 31 dicembre 2018 la popolazione residente risulta pari a 33.419 unità, di cui 16.474 maschi (49,3 %) e 16.945 femmine (50,7%). L’incremento annuale è dello 0,3% (a dicembre 2017 la popolazione residente era pari a 33.328 unità).

La popolazione presente, comprendente anche i soggiornanti, ammonta a 34.590 (+0,4% rispetto all’anno precedente). La maggior parte della popolazione presente possiede la cittadinanza sammarinese con 27.991 individui (pari all’80,9%), segue poi la popolazione che possiede la cittadinanza italiana con 5.182 individui (15%) ed infine, la popolazione che possiede altri tipi di cittadinanze con 1.417 individui (4,1%). Negli ultimi dodici mesi i cittadini sammarinesi sono aumentati di 11 unità, quelli italiani sono aumentati di 100 unità (+2%), mentre gli abitanti con cittadinanze diverse da quelle appena elencate hanno segnato un incremento di 26 unità (+1,9%).

I nati vivi nel 2018 ammontano a 235 (+7 rispetto al 2017), di cui 116 sono maschi e 119 sono femmine. I deceduti nello stesso periodo sono stati 244, con un decremento del 12,2% rispetto all’anno 2017, in cui si erano registrati 278 decessi, il saldo naturale si presenta comunque negativo di 9 unità. Il 11,5% dei deceduti aveva meno di 70 anni, il 5,7% aveva meno di 60 anni e il 2% aveva meno di 50 anni. Il 34% dei decessi sono causati da malattie del sistema circolatorio, il 33,6% da tumori e 10,3% da malattie del sistema respiratorio.

I matrimoni celebrati, ove almeno un coniuge è cittadino sammarinese, da gennaio a dicembre 2018 sono stati 151 (8 in meno rispetto allo scorso anno), di cui solamente il 25,2% celebrati con rito religioso.

Le famiglie ammontano a 14.321 unità (+72 nuclei da inizio anno), con un numero medio di componenti pari a 2,32. Territorialmente, 10.893 abitanti sono residenti a Serravalle, che si conferma il Castello più popolato, mentre il maggior incremento proporzionale di popolazione, rispetto all’anno precedente, si è registrato a Montegiardino (+17 individui pari al +1,8%); il maggior incremento numerico, invece, si è riscontrato a Borgo Maggiore (+41 individui pari al +0,6%). I Castelli in cui si è verificato un decremento nell’ultimo anno sono Fiorentino (-27 unità pari al -1,1%) e Acquaviva (-5 unità pari al -0,2%). Di seguito la suddivisione della popolazione nei 9 distretti amministrativi di San Marino:

Castello

Popolazione

% sul tot.

San Marino

4.054

12,13%

Acquaviva

2.154

6,45%

Borgo Maggiore

6.907

20,67%

Chiesanuova

1.145

3,43%

Domagnano

3.583

10,72%

Faetano

1.176

3,52%

Fiorentino

2.540

7,60%

Montegiardino

967

2,89%

Serravalle

10.893

32,59%

I sammarinesi residenti all’estero al 31 dicembre 2018 sono 13.363 di cui 5.598 maschi e 7.765 femmine; in particolare sono residenti in Italia 5.668 individui, negli U.S.A. 3.315 individui, in Francia 2.036 individui e in Argentina 1.805 individui.

Nel 2018 il totale delle persone immigrate ammonta a 268 unità; in particolare, la provenienza della maggior parte degli immigrati è quella italiana (218 immigrati), così come la cittadinanza degli immigrati (169 individui hanno la cittadinanza italiana). Gli emigrati ammontano, invece, a 168 individui, di cui 103 hanno scelto l’Italia come destinazione. Gli emigrati con cittadinanza sammarinese sono 118, mentre 43 sono quelli con cittadinanza italiana.

Imprese
Il totale delle imprese presenti ed operanti in Repubblica, al 31 dicembre 2018, è pari a 4.918 unità registrando, rispetto al 31 dicembre 2017, un decremento di 78 aziende (-1,6%); analizzando il trend dell’ultimo anno solare, si è verificato un aumento nel settore manifatturiero (+19 unità pari al +3,8%) e del settore “Servizi di Alloggio e Ristorazione” (+19 unità pari al 10,7%). In diminuzione è il settore del “Commercio” (-4 unità pari al -0,4%) così come il settore delle “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (-83 unità pari al -7,8%).

Classificazione della sezione di attività economica: ATECO2007

Dic-18

Dic-17

Variazione
dal 31/12/2017 al 31/12/2018

Variazione %

Agricoltura, Silvicoltura e Pesca

60

62

-2

-3,2%

Attività Manifatturiere

523

504

19

3,8%

Fornitura di Acqua; Reti Fognarie, Attività di Gestione dei Rifiuti e Risanamento

8

11

-3

-27,3%

Costruzioni

378

377

1

0,3%

Commercio all'ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli

1.066

1.070

-4

-0,4%

Trasporto e Magazzinaggio

107

102

5

4,9%

Attività dei Servizi di Alloggio e di Ristorazione

197

178

19

10,7%

Servizi di Informazione e Comunicazione

181

215

-34

-15,8%

Attività Finanziarie e Assicurative

70

69

1

1,4%

Attività' Immobiliari

283

265

18

6,8%

Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche

983

1.066

-83

-7,8%

Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese

171

178

-7

-3,9%

Amministrazione Pubblica e Difesa; Assicurazione Sociale Obbligatoria

2

2

0

0,0%

Istruzione

27

19

8

42,1%

Sanità' e Assistenza Sociale

132

119

13

10,9%

Attività Artistiche, Sportive, di Intrattenimento e Divertimento

168

187

-19

-10,0%

Altre Attività di Servizi

559

569

-10

-1,8%

Organizzazioni ed Organismi Extraterritoriali

3

3

0

0,0%

Totale

4.918

4.996

-78

-1,6%

A dicembre 2018 la forma giuridica più diffusa è quella societaria con 2.631 unità (53,5%), sono inoltre presenti 396 imprese artigianali (8,1%), 86 imprese individuali industriali (1,6%), 341 imprese individuali commerciali (6,9%), 763 attività libero professionali (15,5%); le cooperative sono 70 e i consorzi sono 4. Gli enti sono diminuiti di 8 unità (-2%), raggiungendo un totale di 471 soggetti.

Sempre a dicembre 2018 il Castello che ha il numero maggiore di imprese al proprio interno è Serravalle con 2.273 imprese (-54 rispetto a 12 mesi fa), seguito da Borgo Maggiore con 839 imprese (+23) e San Marino con 599 imprese (-23). Nei Castello di San Marino e Serravalle il settore che registra una maggiore presenza è quello del “Commercio” (rispettivamente con 207 e 519 imprese); nel Castello di Borgo Maggiore il ramo di impresa più diffuso è “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” con 210 imprese. Il Castello con il maggior numero di attività manifatturiere è Serravalle con 298 unità.

La maggior parte delle imprese sul nostro territorio ha piccole dimensioni, infatti il 94% del totale ha meno di 10 addetti e il 52% ha un numero di dipendenti pari a 0.

Occupazione / disoccupazione

Al 31 dicembre 2018 le forze di lavoro complessive sono pari a 22.405 unità di cui 12.441 maschi (55,5%) e 9.964 femmine (44,5%); rispetto al 31 dicembre 2017 si evidenzia un incremento di 530 unità (+2,42%). I lavoratori dipendenti sono 19.292 (86,1% della forza lavoro), 1.698 sono lavoratori indipendenti (7,6%).

I lavoratori dipendenti del settore privato (15.672 unità, di cui 9.466 maschi e 6.206 femmine), nell’ultimo anno sono aumentati complessivamente di 602 unità (+4%); l’aumento più consistente risiede principalmente nel settore “Attività Manifatturiere” (+516 lavoratori pari al +9,1%), seguito dal settore “Attività dei Servizi di Alloggio e Ristorazione” (+116 lavoratori pari al +14%). Al contrario, i seguenti settori hanno registrato una marcata diminuzione di lavoratori: “Attività Professionali Scientifiche e Tecniche” (-316 lavoratori pari al -28%), “Attività Artistiche, Sportive, di Intrattenimento e Divertimento” (-54 lavoratori pari al -23%) e “Attività Finanziarie e Assicurative” (-41 lavoratori pari al -5,5%).

Nel Settore Pubblico Allargato il numero dei lavoratori è stabile (+1 unità rispetto a fine 2017), assestandosi a 3.620 unità, di cui 2.212 femmine e 1.408 maschi. Le diminuzioni più consistenti si registrano nella Pubblica Amministrazione (-74) e nell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (-15). In aumento i lavoratori impiegati presso l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici e l’Istituto di Sicurezza Sociale, che hanno registrato un aumento rispettivamente di 52 e di 37 unità.

Negli ultimi dodici mesi il numero di frontalieri è aumentato del 9,7%, raggiungendo la cifra di 5.903 lavoratori (+521 unità rispetto a dicembre 2017), pari al 30,6% del totale dei lavoratori dipendenti; nella ripartizione per qualifica, i frontalieri sono principalmente “Operai” (57,3%) e “Impiegati” (40,4%), mentre solo l’1,7% rientra tra i dirigenti.

Al 31 dicembre 2018 i disoccupati totali ammontano a 1.415 unità (-15 rispetto al 31 dicembre 2017); di questi, 1.117 sono disoccupati in senso stretto (-23 rispetto al 31 dicembre 2017), ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili ad entrare nel mondo del lavoro. Per questi ultimi, in particolare, la fascia di età che conta il maggior numero di disoccupati è quella dai 20 ai 24 anni (14,6% del totale), così come per i disoccupati totali (14,4% del totale). Tra i disoccupati in senso stretto, il titolo di studio prevalente è il diploma di maturità (35,1% del totale), mentre la percentuale di disoccupati laureati è pari al 11,8% con 132 unità.

Per quanto concerne il grado di istruzione dei lavoratori dipendenti nel settore privato, il 30,9% degli individui possiede il diploma di maturità, a cui fanno seguito coloro che possiedono la licenza media inferiore pari al 29,7%, l’8,3% ha un diploma di qualifica, mentre coloro che possiedono la licenza elementare e la laurea sono rispettivamente il 4,8% e il 6,8% degli individui, per finire, il 3,2% ha un diploma universitario. Diversa invece è la suddivisione per grado di istruzione dei lavoratori dipendenti del settore pubblico, dove il 22,9% degli individui ha la licenza media inferiore, seguito dal 23,3% che possiede il diploma di maturità, dal 16% che possiede il diploma di qualifica; i dipendenti in possesso della laurea rappresentano il 22,4% del totale; il 10,3% ha un diploma universitario, infine ci sono coloro che possiedono la licenza elementare con un valore del 0,8%.

Turismo
Nel 2018 l’afflusso turistico è stato pari a 1.874.115 visitatori (-3,2% rispetto all’anno precedente); analizzando i mesi estivi, rispetto al 2017, il mese di agosto ha registrato una diminuzione (-6,7%), così come i mesi di giugno (-5,9%) e settembre (-5%), mentre il mese di luglio ha registrato un incremento del +1,6% rispetto al 2017. Il considerevole decremento registrato nel mese di febbraio (-43,1%) è da considerarsi anche rispetto al forte maltempo che ha caratterizzato il periodo in esame. Positivo il mese di dicembre (+18,2%), tale risultato è imputabile al successo delle manifestazioni organizzate nel periodo natalizio.

Per quanto riguarda il turismo di sosta, da gennaio a dicembre 2018 si sono registrati 84.210 arrivi (+7,3% rispetto al 2017) per un totale di 162.291 pernottamenti (+16%), con una media di 1,93 notti trascorse per ogni persona arrivata. Nell’anno precedente si erano registrati 78.475 arrivi e 139.813 pernottamenti, con una media di 1,78 notti trascorse. I turisti che nel 2018 hanno scelto di pernottare a San Marino provengono per il 89,5% dall’Europa, il 5,1% dall’America, il 4,3% dall’Asia e il restante 1,5% suddiviso tra Africa e Oceania. L’Italia è il paese di provenienza della maggior parte di turisti (59,4% sul totale), seguita da Germania (6,2%), Paesi Bassi (3,2%) e Regno Unito (2,17%). Tra i paesi extra-europei, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture, alberghiere e non, della Repubblica proviene dagli Stati Uniti (2,6%) e dalla Cina (1,1%). Nel 2018 i turisti hanno scelto principalmente di pernottare in Hotel (78,4%). Il Castello che ha registrato il maggior numero di pernottamenti è Borgo Maggiore (35,5%), seguito da San Marino Città (34,8%).

Trasporti
Al 31 dicembre 2018 il totale dei veicoli registrati in Repubblica è di 54.404 (1.419 veicoli in meno nell’ultimo anno) e le immatricolazioni di veicoli, 3.593 nel 2018, hanno registrato una diminuzione di 269 unità (-7%) rispetto all’anno precedente; un decremento imputabile prevalentemente alle automobili, che nel 2018 hanno raggiunto 2.722 immatricolazioni, 188 in meno rispetto al 2017; di cui 11 immatricolazioni in meno di vetture nuove e 177 in meno di auto usate.

Delle 2.722 immatricolazioni di autoveicoli, 1.906 sono state intestate a soggetti privati (780 nuove e 1.126 usate), mentre 813 ad operatori economici (462 nuove e 351 usate). Il 30,2% delle autovetture immatricolate nel 2018 ha una cilindrata compresa tra i 1.251cc e i 1.650cc , mentre il 33,4% ha una cilindrata compresa tra i 1.651cc e i 2.000cc; solo il 15,5% ha una cilindrata superiore ai 2.000cc.

Da gennaio a dicembre 2018, sono diminuite sia le immatricolazioni di mezzi di lavoro, arrivate a 329 rispetto alle 366 del 2017 (-10%), come pure le immatricolazioni di veicoli a due ruote, pari a 542 (-44 rispetto al 2017).

Anche nel 2018 continua il trend in aumento delle auto ibride ed elettriche immatricolate, che sono state ben 131, cioè il 4,8% del totale delle auto immatricolate, con un incremento di 18 unità rispetto all’anno precedente. Aumento rispetto all’anno precedente anche delle auto a benzina, sono state immatricolati 623 veicoli (+52 unità, pari al +9,1% rispetto al 2017), tutte le altre categorie registrano variazioni negative.

L'Associazionismo
Se, come dice l'OMS, la vera ricchezza di un individuo si misura dalle relazioni sociali che può intrattenere, i sammarinesi sono molto ricchi. Sono circa 140 le associazioni, cooperative circoli e movimenti giuridicamente costituiti, che operano in diversi campi: sociale, culturale, di solidarietà, tutela ambientale, hobbistica. Se si contano poi anche le federazioni e i gruppi sportivi, e i centri sociali si arriva a circa 300 centri di attività, aggregazione e condivisione nei più diversi campi di interesse. Da segnalare, la forte presenza di associazioni votate al volontariato e alla solidarietà sociale.

Emigrazione
Verso la fine dell'800 e i primi del '900 San Marino ha subito un movimento migratorio di notevoli proporzioni. Il risultato è oggi l'alto numero di cittadini sammarinesi residenti all'estero, oggi 13.196. I sammarinesi all'estero sono per lo più iscritti nelle Comunità, Fratellanze e Associazioni costituite in 25 Paesi nel mondo:

- Comunità Samm. Argentina Centrale
- Associazione Samm. di Cordoba Capital
- Associazione Sammarinese di Cuyo
- Associazione Samm. Argentina - Jujuy
- Comunità Samm. residenti Patagonia
- Associazione centro-est Argentina
- Ass.dei Residenti di Buenos Aires
- Fratellanza Sammarinese in Belgio
- Comunità Samm. dell’Alsazia e Lorena
- Associazione Samm. dell’Aquitania
- Associazione della RSM a Grenoble
- Associazione dell’est della Francia
- Comitato COSMA - Parigi
- Collettività Sammarinese dell’Emilia
- Comunità della Liguria
- Comunità Sammarinese di Milano
- Comunità Sammarinese del Montefeltro
- Comunità del Piemonte e Valle d’Aosta
- Comunità Sammarinese di Ravenna
- Associazione Gente del Titano
- Fratellanza Sammarinese di Roma
- Comunità Sammarinese della Toscana
- Comunità Sammarinese del Veneto
- Comunità Sammarinese di Detroit
- Comunità Sammarinese di New York

I rapporti tra l'amministrazione e il governo sammarinesi e le associazioni vengono tenuti attraverso la Consulta delle Associazioni che si riunisce ogni semestre a San Marino. Si tratta di una occasione in cui i rappresentanti delle diverse comunità possono esprimere direttamente alle autorità di governo, ma anche a rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, culturale, del giornalismo, le loro esigenze ed osservazioni, mentre tali esponenti della realtà sammarinese, possono illustrare lo stato dell'arte e i progetti di sviluppo relativi alle rispettive aree di competenza.

Economia
L’economia sammarinese nell’anno 2017 ha continuato ad espandersi, seppur più lentamente rispetto al precedente anno. Le prime stime di contabilità nazionale sul prodotto interno lordo indicano un incremento pari al +1,6 per cento a fronte del +2,2 per cento registrato nel 2016; i valori riscontrati sono in linea con le previsioni elaborate dal Fondo Monetario Internazionale (Tavola seguente).

L’inflazione ha accelerato, pur mantenendosi su valori bassi, e ha registrato il +1,05 per cento nell’anno 2017 (+1,23 per cento in Italia) a fronte del +0,57 per cento del 2016.

Il settore manifatturiero resta il comparto trainante dal punto di vista occupazionale, assorbendo il 39,4 per cento dei lavoratori dipendenti. Seguono il settore commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli con il 17 per cento, quello delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione con il 6,4 per cento, quello delle costruzioni col 5,6 per cento e quello dei professionisti con il 5 per cento (valori a settembre 2018).

Lo scambio commerciale ha visto un rallentamento nelle esportazioni, in flessione del -0,5 per cento, mentre le importazioni hanno continuato a crescere, seppur lievemente, del +0,7 per cento.

 

L’interscambio commerciale, ovvero la somma del totale delle esportazioni e delle importazioni a livello nazionale (Grafico 5), nel 2017 si è mantenuto stabile rispetto all’anno precedente, arrestando la serie espansiva iniziata nel 2014.

La bilancia commerciale, ricavata dalla differenza tra esportazioni e importazioni, continua a mantenersi stabilmente positiva attestandosi a 438 milioni di euro nel 2017, ma in flessione rispetto al precedente anno del -5,1 per cento.

L’Italia è inevitabilmente la nazione con cui avviene la maggior parte dell’interscambio commerciale, pari all’82,80 per cento sul totale (83,23 nel 2016). Più in dettaglio il commercio con l’Italia conta per il 78,48 per cento delle importazioni (78,83 nel 2016) e per l’86,24 per cento delle esportazioni (86,71 nel 2016) (Grafico 7).

Per la restante parte del commercio estero risaltano in primo luogo: Cina (3,8%), Germania (2,5%), Polonia (1,7%) e Paesi Bassi (1,5%) per le importazioni e Svizzera (1,1%), Russia (0,9%), Germania (0,9%) e Francia (0,8%) per le esportazioni (Grafico 8).

 

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