Popolazione, turismo, lavoro...

 

Popolazione
Al 31 Dicembre 2016 la popolazione residente risulta pari a 33.196 unità, di cui 16.341 maschi (49,2 %) e 16.855 femmine (50,8 %). L’incremento annuale è dello 0,6% (a dicembre 2015 la popolazione residente era pari a 33.005 unità).
La popolazione presente, comprendente anche i soggiornanti, ammonta a 34.267 (+0,8% rispetto a dicembre 2015).
La maggior parte della popolazione presente possiede la cittadinanza sammarinese con 27.908 individui (pari all’81,4%), segue poi la popolazione che possiede la cittadinanza italiana con 5.019 individui (14,7%) ed, infine, la popolazione che possiede altri tipi di cittadinanze con 1.340 individui (3,9%). Analizzando lo sviluppo della popolazione negli ultimi dodici mesi è possibile constatare che i cittadini sammarinesi sono aumentati dello 0,4%, quelli italiani sono aumentati del +2,2% mentre gli abitanti con cittadinanze diverse da quelle appena elencate hanno segnato un incremento del +4,3%.
I nati vivi nel 2016 ammontano a 262 (-7 rispetto al 2015), di cui 130 sono maschi e 132 sono femmine.

I matrimoni celebrati, ove almeno un coniuge è cittadino sammarinese, nel 2016 sono stati 181 (-1 rispetto allo scorso anno), di cui solamente il 33,7% celebrati con rito religioso.
Le famiglie ammontano a 14.140 unità (+145 nuclei da inizio anno), con un numero medio di componenti pari a 2,34. Territorialmente 10.851 abitanti sono residenti a Serravalle, che si conferma il Castello più popolato, mentre il maggior incremento proporzionale di popolazione, rispetto a dicembre 2015, si è registrato a Chiesanuova (+1,4% e +16 individui); il maggior incremento numerico, invece, si è verificato a Serravalle (+0,7% +73 individui). L’ unico castello in cui si è verificato un decremento nell’ultimo anno è stato Faetano (-1,4% e -17 unità).

I sammarinesi residenti all’estero a dicembre 2016 sono 13.122 di cui 5.429 maschi e 7.693 femmine; in modo particolare sono residenti in Italia (5.606 individui), negli U.S.A. (3.260 individui), in Francia (2.007 individui) e in Argentina (1.728 individui).
Nel 2016 il totale delle persone immigrate ammonta a 331 individui; in particolare, la provenienza della maggior parte degli immigrati è quella italiana (262 immigrati), così come la cittadinanza degli immigrati (212 individui hanno la cittadinanza italiana). Gli emigrati ammontano, invece, a 149 individui, di cui 85 hanno scelto l’Italia come destinazione. Gli emigrati con cittadinanza sammarinese sono 79, mentre 56 sono quelli con cittadinanza italiana.

I nomi più diffusi
Una volta il nome maschile più diffuso era Marino (in onore del Santo Patrono). Oggi il nome maschile più diffuso è ANDREA, con 506 casi, seguito da MARCO (486). Tra le donne, il nome più diffuso è MARIA ce ne sono 422, seguito da SARA ed ELISA (entrambi 246).
Il cognome più diffuso tra i residenti è GASPERONI con 553 omonimi, seguito da GUIDI (464) e CASADEI (401). Il binomio Cognome Nome più diffuso è Marco Gasperoni con 12 casi.
Tra i nati del 2012, il nome più diffuso in assoluto è Alessandro (9 casi) seguito da Tommaso e Anna con 8 casi ciascuno.

Titolo di studio
Dal 6° Censimento Generale della Repubblica di San Marino, del 7 novembre 2010, risulta che il 34,1% dei censiti con età superiore a 16 anni possiede il diploma di maturità, il 24,7% la licenza media inferiore e il 14% il diploma universitario o la laurea.
Coloro che possiedono il diploma di avviamento professionale rappresentano il 5,3% , mentre il 15,7% degli individui censiti ha un titolo di studio elementare. Quelli che non possiedono nessun titolo di studio raggiungono una percentuale del 4,5%. Lo 0,4%, invece, ha dichiarato di possedere altro titolo di studio. Per il restante 1,4% il dato non è disponibile.

Lingua e dialetti
A San Marino la lingua parlata è l'italiano. Si parla ancora molto anche il dialetto, simile al romagnolo, ma, nonostante il territorio sia piccolo, da zona a zona si assiste a notevoli divergenze nella terminologia e nella pronuncia.
Con l'introduzione dell'insegnamento della lingua straniera sin dalle elemenari, l'innalzamento del livello medio di istruzione, il turismo, l'aumento del benessere e quindi delle occasioni di viaggio e studio all'estero, si è diffusa anche la conoscenza di una seconda lingua. La più parlata è l'inglese. Vi è un sensibile aumento di residenti che parlano la lingua spagnola, dovuto al rientro di un cospicuo numero di ex  emigrati dall'Argentina e a matrimoni con cittadini di Paesi di lingua spagnola.

Turismo
Nel 2016 l’afflusso turistico è stato pari a 1.940.178 visitatori (+2,8% rispetto al 2015); mentre i mesi di aprile, maggio e dicembre hanno segnato una diminuzione rispetto all’anno 2015, tutti gli altri mesi hanno avuto un incremento nel 2016. In particolare i tre mesi estivi hanno registrato un incremento medio del 4,3% di visitatori. Per quanto riguarda il turismo di sosta, nel 2016 si sono registrati 59.852 arrivi (+10,2% rispetto al 2015) per un totale di 108.058 pernottamenti (+7,7%), con una media di 1,69 notti trascorse per ogni persona arrivata. I turisti che nel 2016 hanno scelto di pernottare a San Marino provenivano per il 90,3% dall’Europa, il 4,8% dall’America, il 3,8% dall’Asia e il restante 1,1% suddiviso tra Africa e Oceania. L’Italia è il paese di provenienza della maggior parte di turisti (60,4% sul totale), seguita da Germania (6,6%), Olanda (3,3%) e Francia (2,1%). Tra i paesi extra-europei, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture, alberghiere e non, della Repubblica proveniva dagli Stati Uniti (2,4%), Cina (1,3%) e Giappone (0,8%). Nel periodo gennaio – dicembre 2016 i turisti hanno scelto principalmente di pernottare in Hotel (75,8%) e il Castello che ha registrato il maggior numero di pernottamenti è San Marino Città (33,3%) seguito da Borgo Maggiore (28,6%).

Trasporti
Al 31 dicembre 2016 il totale dei veicoli circolanti in Repubblica è di 54.956 (447 veicoli in più rispetto al 31 dicembre 2015) e le immatricolazioni di veicoli, nel 2016, hanno registrato un aumento di 149 unità (+4,2% per un totale di 3.692) rispetto all’anno precedente in cui si erano registrate 3.543 immatricolazioni. Se si considerano solamente le auto, nel 2016 si sono registrate 2.837 immatricolazioni, 169 in più rispetto al 2015; un aumento imputabile per gran parte alle auto usate, infatti, le immatricolazioni di autovetture nuove sono state 1.031 (+19 rispetto al 2015) e sono state inferiori a quelle di autovetture usate 1.806 (+150 rispetto al 2015). Delle 2.837 immatricolazioni di autoveicoli, 1.892 sono state intestate a soggetti privati (577 nuove e 1.315 usate), mentre 944 ad operatori economici (453 nuove e 491 usate). Il 35,8% delle autovetture immatricolate nel 2016 aveva una cilindrata compresa tra i 1.251cc e i 1.650cc , mentre il 29,7% aveva una cilindrata compresa tra i 1.651cc e i 2.000cc; solo il 16,0% aveva una cilindrata superiore ai 2.000cc.
Da gennaio a dicembre del 2016, sono diminuite sia le immatricolazioni di mezzi di lavoro, arrivate a 308 rispetto alle 314 dello stesso periodo 2015 (-1,9%) come pure le immatricolazioni di veicoli a due ruote, pari a 547 (-14 rispetto al 2015): tra queste, i motoveicoli hanno registrato il maggior decremento (-10 per un totale di 433 immatricolazioni) mentre i ciclomotori hanno segnato un calo più lieve (-4 per un totale di 114 immatricolazioni).
Desta sempre maggior curiosità il tipo di combustibile degli autoveicoli immatricolati: nel 2016, sono state 57 le auto ibride immatricolate (2,0% del totale auto immatricolate), un numero più che raddoppiato rispetto alle 23 auto immatricolate nel 2015. Le immatricolazioni di auto a gasolio rappresentano il 75,4% del totale, mentre quelle di auto a benzina il 19,6%.

Occupazione / disoccupazione
Al 31 dicembre 2016 le forze di lavoro complessive sono pari a 21.706 unità di cui 11.954 maschi (55,0%) e 9.752 femmine (44,9%); rispetto al 31 dicembre 2015 si evidenzia un incremento di 190 unità (+0,9%). I lavoratori dipendenti sono 18.524 (85,3% della forza lavoro), 1.783 sono lavoratori indipendenti (8,2%) ed infine, 1.399 sono i disoccupati totali (6,5%), di cui 1.122 sono disoccupati in senso stretto.
I lavoratori dipendenti del settore privato (14.918 unità, di cui 8.908 maschi e 6.010 femmine), nell’ultimo anno sono aumentati complessivamente di 415 unità (+2,9%); l’aumento più consistente risiede principalmente nel settore del “Commercio” (+155 lavoratori pari al +6,1%), seguito dal settore “Attività Manifatturiere” (+92 lavoratori pari al +1,7%) e dal settore “Servizi di informazione e comunicazione” (+73 lavoratori pari al +11,0%). Al contrario, i seguenti settori hanno registrato una marcata diminuzione di lavoratori: “Attività Finanziarie e Assicurative” (-50 lavoratori pari al -5,8%) e “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (-27 lavoratori pari al -2,4%).
Nel Settore Pubblico Allargato i lavoratori sono aumentati di 27 unità nell’ultimo anno, assestandosi a 3.606 (+0,8% rispetto al 31 dicembre 2015), di cui 2.213 femmine e 1.393 maschi. Le diminuzioni più consistenti si registrano nell’Azienda Autonoma di Stato dei Servizi (-39) e nell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (-10). In controtendenza ci sono la Pubblica Amministrazione e l’Istituto di Sicurezza Sociale, che hanno registrato un aumento rispettivamente di 76 e di 11 unità.
Negli ultimi dodici mesi il numero di frontalieri è aumentato del 1,9%, raggiungendo la cifra di 5.256 lavoratori, pari al 28,4% del totale dei lavoratori dipendenti; nella ripartizione per qualifica i frontalieri sono principalmente “Operai” (57,7%) e “Impiegati” (32,5%), mentre solo l’1,9% rientra tra i dirigenti.
Al 31 dicembre 2016 i disoccupati totali ammontano a 1.399 unità (-212 rispetto al 31 dicembre 2015); di questi, 1.122 sono disoccupati in senso stretto (-214 rispetto al 31 dicembre 2015), ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili ad entrare nel mondo del lavoro. Per questi ultimi, in particolare, la fascia di età che conta il maggior numero di disoccupati è quella dai 20 ai 29 anni (27,7% del totale), così come per i disoccupati totali (28,7% del totale). Tra i disoccupati in senso stretto, il titolo di studio prevalente è il diploma di maturità (36,5% del totale), mentre la percentuale di disoccupati laureati è pari al 12,2% con 137 unità.

L'Associazionismo
Se, come dice l'OMS, la vera ricchezza di un individuo si misura dalle relazioni sociali che può intrattenere, i sammarinesi sono molto ricchi. Riescono infatti a tradurre il desiderio di portare avanti iniziative, interessi, passioni in condivisione con altri individui in circa 140 tra associazioni, cooperative circoli e movimenti giuridicamente costituiti, che  operano in diversi campi: sociale, culturale, di solidarietà, tutela ambientale, hobbistica. Se si contano poi anche le federazioni e i gruppi sportivi, e i centri sociali si arriva a circa 300 centri di aggregazione, condvisione e materializzazione dei più diversi campi di interesse. Un vero e proprio tesoro che costituisce un'entità molto concreta e fattiva con cui le istituzioni devono misurarsi costantemente, e che si rivela un'instancabile fucina di idee e progetti. Da segnalare, la forte presenza di associazioni votate al volontariato e alla solidarietà sociale, una vera e propria spina dorsale del paese, che completa le azioni portate avanti dall'amministrazione in campo medico e sociale. Un'attività che viene vissuta col pudore tipico delle intenzioni sincere e raramente conquista le pagine dei giornali, se non quando l'apparire è finalizzato alla raccolta di fondi da destinare a chi ne ha bisogno, o a sollecitare interventi diretti a favorire fasce svantaggiate della popolazione, o, per meglio dire delle popolazioni, perchè la solidarietà in questo caso valica spesso e volentieri gli esigui confini dello Stato.

Emigrazione
Verso la fine dell'800 e i primi del '900 San Marino ha subito un movimento migratorio di notevoli proporzioni. Il risultato è oggi l'alto numero di cittadini sammarinesi residenti all'estero. Più di 10.000 sono gli iscritti nelle liste elettorali e, a marzo 2013, sono 7.151 i cittadini iscritti nelle Comunità, Fratellanze e Associazioni costituite in 25 Paesi nel mondo: Eccole di seguito:

- Comunità Samm. Argentina Centrale
- Associazione Samm. di Cordoba Capital
- Associazione Sammarinese di Cuyo
- Associazione Samm. Argentina - Jujuy
- Comunità Samm. residenti Patagonia
- Associazione centro-est Argentina
- Ass.dei Residenti di Buenos Aires
- Fratellanza Sammarinese in Belgio
- Comunità Samm. dell’Alsazia e Lorena
- Associazione Samm. dell’Aquitania
- Associazione della RSM a Grenoble
- Associazione dell’est della Francia
- Comitato COSMA - Parigi
- Collettività Sammarinese dell’Emilia
- Comunità della Liguria
- Comunità Sammarinese di Milano
- Comunità Sammarinese del Montefeltro
- Comunità del Piemonte e Valle d’Aosta
- Comunità Sammarinese di Ravenna
- Associazione Gente del Titano
- Fratellanza Sammarinese di Roma
- Comunità Sammarinese della Toscana
- Comunità Sammarinese del Veneto
- Comunità Sammarinese di Detroit
- Comunità Sammarinese di New York

I rapporti tra l'amministrazione e il governo sammarinesi e le associazioni vengono tenuti attraverso la Consulta delle Associazioni che si riunisce ogni semestre a San Marino. Si tratta di una occasione in cui i rappresentanti delle diverse comunità possono esprimere direttamente alle autorità di governo, ma anche a rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, culturale, del giornalismo, le loro esigenze ed osservazioni, mentre tali esponenti della realtà sammarinese, possono illustrare lo stato dell'arte e i progetti di sviluppo relativi alle rispettive aree di competenza.

 

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