Popolazione, turismo, lavoro...

 

Popolazione
Al 31 marzo 2017 la popolazione residente risulta pari a 33.212 unità, di cui 16.361 maschi (49,3 %) e 16.851 femmine (50,7 %). L’incremento annuale è dello 0,6% (a marzo 2016 la popolazione residente era pari a 33.028 unità).
La popolazione presente, comprendente anche i soggiornanti, ammonta a 34.317 (+0,7% rispetto a marzo 2016). La maggior parte della popolazione presente possiede la cittadinanza sammarinese con 27.935 individui (pari all’81,4%), segue poi la popolazione che possiede la cittadinanza italiana con 5.028 individui (14,7%) ed, infine, la popolazione che possiede altri tipi di cittadinanze con 1.354 individui (3,9%). Negli ultimi dodici mesi i cittadini sammarinesi sono aumentati dello 0,4%, quelli italiani sono aumentati del +2,1% mentre gli abitanti con cittadinanze diverse da quelle appena elencate hanno segnato un incremento del +1,8%.
I nati vivi da gennaio a marzo 2017 ammontano a 57 (-3 rispetto allo stesso periodo del 2016), di cui 32 sono maschi e 25 sono femmine. I deceduti nei primi tre mesi del 2017 sono stati 85, con un aumento del 37,1% rispetto al primo trimestre 2016, in cui si erano registrati 62 decessi. Il 9,4% dei deceduti aveva meno di 70 anni, il 7% aveva meno di 60 anni e il 3,5% aveva meno di 50 anni. Il 34,1% dei decessi sono causati da malattie del sistema circolatorio, il 22,3% da tumori e 16,5% da malattie del sistema respiratorio.
I matrimoni celebrati, ove almeno un coniuge è cittadino sammarinese, da gennaio a marzo 2017 sono stati 24 (stesso valore rispetto allo scorso anno), di cui solamente l’8,3% celebrati con rito religioso.

Le famiglie ammontano a 14.158 unità (+18 nuclei da inizio anno), con un numero medio di componenti pari a 2,33. Territorialmente, 10.849 abitanti sono residenti a Serravalle, che si conferma il Castello più popolato, mentre il maggior incremento proporzionale di popolazione, rispetto a marzo 2016, si è registrato a Chiesanuova (+1,9% e +21 individui); il maggior incremento numerico, invece, si è riscontrato a Serravalle (+0,7% +66 individui). I Castelli in cui si è verificato un decremento nell’ultimo anno sono Montegiardino (-1,3% e -12 unità) e Faetano (-0,2% e -2 unità). Di seguito la suddivisione della popolazione nei 9 distretti amministrativi di San Marino:

Castello popolazione % sul tot.

San Marino

4.059

12,2%

Acquaviva

2.132

6,4%

Borgo Maggiore

6.905

20,8%

Chiesanuova

1.136

3,4%

Domagnano

3.457

10,4%

Faetano

1.182

3,6%

Fiorentino

2.558

7,7%

Montegiardino

934

2,8%

Serravalle

10.849

32,7%

I sammarinesi residenti all’estero a marzo 2017 sono 13.196 di cui 5.478 maschi e 7.718 femmine; in particolare sono residenti in Italia 5.628 individui, negli U.S.A. 3.278 individui, in Francia 2.017 individui e in Argentina 1.756 individui.
Da gennaio 2017 il totale delle persone immigrate ammonta a 76 unità; in particolare, la provenienza della maggior parte degli immigrati è quella italiana (57 immigrati), così come la cittadinanza degli immigrati (49 individui hanno la cittadinanza italiana). Gli emigrati ammontano, invece, a 32 individui, di cui 25 hanno scelto l’Italia come destinazione. Gli emigrati con cittadinanza sammarinese sono 13, mentre 16 sono quelli con cittadinanza italiana.

I nomi più diffusi
Una volta il nome maschile più diffuso era Marino (in onore del Santo Patrono). Oggi il nome maschile più diffuso è ANDREA, con 506 casi, seguito da MARCO (486). Tra le donne, il nome più diffuso è MARIA ce ne sono 422, seguito da SARA ed ELISA (entrambi 246).
Il cognome più diffuso tra i residenti è GASPERONI con 553 omonimi, seguito da GUIDI (464) e CASADEI (401). Il binomio Cognome Nome più diffuso è Marco Gasperoni con 12 casi.
Tra i nati del 2012, il nome più diffuso in assoluto è Alessandro (9 casi) seguito da Tommaso e Anna con 8 casi ciascuno.

Titolo di studio
Dal 6° Censimento Generale della Repubblica di San Marino, del 7 novembre 2010, risulta che il 34,1% dei censiti con età superiore a 16 anni possiede il diploma di maturità, il 24,7% la licenza media inferiore e il 14% il diploma universitario o la laurea.
Coloro che possiedono il diploma di avviamento professionale rappresentano il 5,3% , mentre il 15,7% degli individui censiti ha un titolo di studio elementare. Quelli che non possiedono nessun titolo di studio raggiungono una percentuale del 4,5%. Lo 0,4%, invece, ha dichiarato di possedere altro titolo di studio. Per il restante 1,4% il dato non è disponibile.

Lingua e dialetti
A San Marino la lingua parlata è l'italiano. Si parla ancora molto anche il dialetto, simile al romagnolo, ma, nonostante il territorio sia piccolo, da zona a zona si assiste a notevoli divergenze nella terminologia e nella pronuncia.
Con l'introduzione dell'insegnamento della lingua straniera sin dalle elemenari, l'innalzamento del livello medio di istruzione, il turismo, l'aumento del benessere e quindi delle occasioni di viaggio e studio all'estero, si è diffusa anche la conoscenza di una seconda lingua. La più parlata è l'inglese. Vi è un sensibile aumento di residenti che parlano la lingua spagnola, dovuto al rientro di un cospicuo numero di ex  emigrati dall'Argentina e a matrimoni con cittadini di Paesi di lingua spagnola.

Imprese
Il totale delle imprese presenti ed operanti in Repubblica, al 31 marzo 2017, è pari a 5.162 unità registrando, rispetto al 31 marzo 2016, un decremento di 55 aziende (-1,1%); analizzando il trend dell’ultimo anno solare, si è verificato un aumento nel settore manifatturiero (+1,0%), mentre Il “Commercio” è in diminuzione (-47 unità pari al -4,0%) così come il settore delle “Costruzioni” (-18 unità pari al -4,4%)

Classificazione della sezione di attività economica: ATECO2007

mar-17

mar-16

variazione
dal 31/3/2016 al 31/3/2017

variazione%

Agricoltura, Silvicoltura e Pesca

70

73

-3

-4,1%

Attività Manifatturiere

505

500

5

1,0%

Fornitura di Acqua; Reti Fognarie, Attività di Gestione dei Rifiuti e Risanamento

10

7

3

42,9%

Costruzioni

391

409

-18

-4,4%

Commercio all'ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli

1.131

1.178

-47

-4,0%

Trasporto e Magazzinaggio

98

100

-2

-2,0%

Attività dei Servizi di Alloggio e di Ristorazione

183

181

2

1,1%

Servizi di Informazione e Comunicazione

213

226

-13

-5,8%

Attività Finanziarie e Assicurative

66

68

-2

-2,9%

Attivita' Immobiliari

258

258

0

0,0%

Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche

1.083

1.084

-1

-0,1%

Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese

178

192

-14

-7,3%

Amministrazione Pubblica e Difesa; Assicurazione Sociale Obbligatoria

2

2

0

0,0%

Istruzione

24

23

1

4,3%

Sanita' e Assistenza Sociale

121

123

-2

-1,6%

Attività Artistiche, Sportive, di Intrattenimento e Divertimento

196

190

6

3,2%

Altre Attività di Servizi

628

598

30

5,0%

Organizzazioni ed Organismi Extraterritoriali

5

5

0

0,0%

Totale

5.162

5.217

-55

-1,1%

A marzo 2017 la forma giuridica più diffusa è quella societaria con 2.707 unità, -30 negli ultimi 12 mesi, sono inoltre presenti 429 imprese artigianali (-28), 110 imprese individuali industriali (-20), 373 imprese individuali commerciali (-7), 771 attività libero professionali (-8); le cooperative sono 78 (-2) e i consorzi sono 3 (-3). Gli enti sono aumentati di ben 22 unità (+4%), raggiungendo un totale di 564 soggetti.
Sempre a marzo 2017 il Castello che ha il numero maggiore di imprese al proprio interno è Serravalle con 2.389 imprese (-29 rispetto a 12 mesi fa), seguito da Borgo Maggiore con 836 imprese (+20) e San Marino con 659 imprese (-23). Nel Castello di San Marino, il settore che registra una maggiore presenza è quello del “Commercio” con 228 imprese; nei Castelli di Borgo Maggiore e Serravalle il ramo di impresa più diffuso è “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (rispettivamente con 215 e 545 imprese). Il Castello con il maggior numero di attività manifatturiere è Serravalle con 279.
La maggior parte delle imprese sul nostro territorio ha piccole dimensioni, infatti il 94,7% del totale ha meno di 10 addetti e il 55,1% ha un numero di dipendenti pari a 0.

Occupazione / disoccupazione
Al 31 marzo 2017 le forze di lavoro complessive sono pari a 21.852 unità di cui 12.022 maschi (55,0%) e 9.830 femmine (44,9%); rispetto al 31 marzo 2016 si evidenzia un incremento di 137 unità (+0,6%). I lavoratori dipendenti sono 18.743 (85,8% della forza lavoro), 1.796 sono lavoratori indipendenti (8,2%) ed infine, 1.313 sono i disoccupati totali (6,0%), di cui 993 sono disoccupati in senso stretto.
I lavoratori dipendenti del settore privato (15.000 unità, di cui 9.006 maschi e 5.994 femmine), nell’ultimo anno sono aumentati complessivamente di 303 unità (+2,1%); l’aumento più consistente risiede principalmente nel settore “Attività Manifatturiere” (+283 lavoratori pari al +5,3%), seguito dal settore “Servizi di informazione e comunicazione” (+66 lavoratori pari al +9,6%). Al contrario, i seguenti settori hanno registrato una marcata diminuzione di lavoratori: “Attività Finanziarie e Assicurative” (-59 lavoratori pari al -7,0%) e “Commercio” (-67 lavoratori pari al -2,5%).
Nel Settore Pubblico Allargato i lavoratori sono aumentati di 35 unità nell’ultimo anno, assestandosi a 3.743 (+0,9% rispetto al 31 marzo 2016), di cui 2.327 femmine e 1.416 maschi. Le diminuzioni più consistenti si registrano nell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (-13). In controtendenza ci sono la Pubblica Amministrazione e l’Istituto di Sicurezza Sociale, che hanno registrato un aumento rispettivamente di 20 e di 11 unità.

Negli ultimi dodici mesi il numero di frontalieri è aumentato del 1,2%, raggiungendo la cifra di 5.258 lavoratori, pari al 28,1% del totale dei lavoratori dipendenti; nella ripartizione per qualifica, i frontalieri sono principalmente “Operai” (57,9%) e “Impiegati” (32,6%), mentre solo l’1,9% rientra tra i dirigenti.

Al 31 marzo 2017 i disoccupati totali ammontano a 1.313 unità (-155 rispetto al 31 marzo 2016); di questi, 993 sono disoccupati in senso stretto (-176 rispetto al 31 marzo 2016), ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili ad entrare nel mondo del lavoro. Per questi ultimi, in particolare, la fascia di età che conta il maggior numero di disoccupati è quella dai 20 ai 29 anni (31,0% del totale), così come per i disoccupati totali (34,0% del totale). Tra i disoccupati in senso stretto, il titolo di studio prevalente è il diploma di maturità (36,7% del totale), mentre la percentuale di disoccupati laureati è pari al 13,4% con 133 unità.

Per quanto concerne il grado di istruzione dei lavoratori dipendenti nel settore privato, il 32,5% degli individui possiede la licenza media inferiore, a cui fanno seguito il 32,4% di coloro che possiedono il diploma di maturità, l’8,9% ha un diploma di qualifica, mentre coloro che possiedono la licenza elementare e la laurea sono rispettivamente il 5,5% e il 7,3% degli individui, per finire, il 3,1% ha un diploma universitario. Diversa invece è la suddivisione per grado di istruzione dei lavoratori dipendenti del settore pubblico, dove il 25,1% degli individui ha la licenza media inferiore, seguito dal 23,6% che possiede il diploma di maturità, dal 17,1% che possiede il diploma di qualifica; i dipendenti in possesso della laurea rappresentano il 21,2% del totale; il 9,7% ha il diploma universitario, infine ci sono coloro che possiedono la licenza elementare con un valore del 1,0%.

Cassa Integrazione Guadagni (C.I.G.)
Da gennaio a dicembre 2016 (l’elaborazione del dato sulla CIG Liquidata ha un ritardo di tre mesi rispetto al periodo di riferimento) si sono registrate 417 aziende, che hanno fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, con un decremento del -15,7% rispetto allo stesso periodo temporale del 2015 (in
Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica della Repubblica di San Marino
www.statistica.sm 6
cui le aziende erano state 496). Tale riduzione si conferma anche in termini di importo liquidato: nel periodo gennaio-dicembre 2016 sono stati erogati € 4.328.976, una cifra inferiore del -6,5% rispetto allo stesso periodo del 2015 (€4.628.812).
Il motivo preponderante di ricorso alla Cig è stato “Situazioni temporanee di mercato” (55,4% dell’importo totale) seguito da “Crisi economica, ristrutturazioni e conversioni aziendali” (26,1% dell’importo totale).

Turismo
Nei primi tre mesi del 2017 l’afflusso turistico è stato pari a 235.719 visitatori (-3,8% rispetto allo stesso periodo del 2016); come si può percepire dal grafico, rispetto al 2016, i mesi di gennaio e marzo registrano una diminuzione dell’afflusso turistico.
Per quanto riguarda il turismo di sosta, da gennaio a marzo 2017 si sono registrati 10.411 arrivi (+12,9% rispetto al 2016) per un totale di 15.733 pernottamenti (+14,5%), con una media di 1,51 notti trascorse per ogni persona arrivata. Nello stesso periodo dell’anno precedente si erano registrati 9.218 arrivi e 13.742 pernottamenti, con una media di 1,49 notti trascorse. I turisti che nel 2017 hanno scelto di pernottare a San Marino provengono per il 91,6% dall’Europa, il 4,0% dall’America, il 3,4% dall’Asia e il restante 1,0% suddiviso tra Africa e Oceania. L’Italia è il paese di provenienza della maggior parte di turisti (74,1% sul totale), seguita da Germania (1,9%), Russia (1,5%) e Francia (1,3%). Tra i paesi extra-europei, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture, alberghiere e non, della Repubblica proviene dagli Stati Uniti (1,7%). Nel periodo gennaio – marzo 2017 i turisti hanno scelto principalmente di pernottare in Hotel (89,3%). Il Castello che ha registrato il maggior numero di pernottamenti è San Marino Città (33,5%), seguito da Borgo Maggiore (18,6%).

Trasporti
Al 31 marzo 2017 il totale dei veicoli registrati in Repubblica è di 55.243 (581 veicoli in più rispetto al 31 marzo 2016) e le immatricolazioni di veicoli, 1.103 nei primi tre mesi del 2017, hanno registrato un aumento di 161 unità (+17,1%) rispetto all’anno precedente in cui si erano registrate 942 immatricolazioni. Se si considerano solamente le automobili, da gennaio a marzo 2017 si sono registrate 873 immatricolazioni, 110 in più rispetto allo stesso periodo del 2016; un aumento imputabile per gran parte alle auto nuove, nonostante, in valore assoluto, siano ancora inferiori a quelle usate. Le immatricolazioni di autovetture nuove sono state 362 (+204 rispetto al 2016) contro quelle di autovetture usate 511 (-94 rispetto al 2016). Delle 873 immatricolazioni di autoveicoli, 572 sono state intestate a soggetti privati (188 nuove e 384 usate), mentre 301 ad operatori economici (174 nuove e 127 usate). Il 36,4% delle autovetture immatricolate nel 2017 ha una cilindrata compresa tra i 1.251cc e i 1.650cc , mentre il 29,6% ha una cilindrata compresa tra i 1.651cc e i 2.000cc; solo il 15,8% ha una cilindrata superiore ai 2.000cc.
Da gennaio a marzo 2017, sono aumentate sia le immatricolazioni di mezzi di lavoro, arrivate a 113 rispetto alle 87 dello stesso periodo 2016 (+30,0%) come pure le immatricolazioni di veicoli a due ruote, pari a 117 (+25 rispetto al 2016): tra queste, i motoveicoli hanno registrato il maggior aumento (+16 per un totale di 94 immatricolazioni) mentre i ciclomotori hanno segnato un aumento più lieve (+9 per un totale di 23 immatricolazioni).
Anche nel 2017, continua il trend in aumento delle auto ibride immatricolate, che sono state ben 27, cioè il 3,1% del totale delle auto immatricolate. Nei primi tre mesi del 2016, le auto ibride immatricolate erano state 17. Le immatricolazioni di auto a gasolio rappresentano il 73,0% del totale, mentre quelle di auto a benzina il 20,2%.

L'Associazionismo
Se, come dice l'OMS, la vera ricchezza di un individuo si misura dalle relazioni sociali che può intrattenere, i sammarinesi sono molto ricchi. Sono circa 140 le associazioni, cooperative circoli e movimenti giuridicamente costituiti, che  operano in diversi campi: sociale, culturale, di solidarietà, tutela ambientale, hobbistica. Se si contano poi anche le federazioni e i gruppi sportivi, e i centri sociali si arriva a circa 300 centri di attività, aggregazione e condvisione nei più diversi campi di interesse. Da segnalare, la forte presenza di associazioni votate al volontariato e alla solidarietà sociale.

Emigrazione
Verso la fine dell'800 e i primi del '900 San Marino ha subito un movimento migratorio di notevoli proporzioni. Il risultato è oggi l'alto numero di cittadini sammarinesi residenti all'estero, oggi 13.196. I sammarinesi all'estero sono per lo più iscritti nelle Comunità, Fratellanze e Associazioni costituite in 25 Paesi nel mondo:

- Comunità Samm. Argentina Centrale
- Associazione Samm. di Cordoba Capital
- Associazione Sammarinese di Cuyo
- Associazione Samm. Argentina - Jujuy
- Comunità Samm. residenti Patagonia
- Associazione centro-est Argentina
- Ass.dei Residenti di Buenos Aires
- Fratellanza Sammarinese in Belgio
- Comunità Samm. dell’Alsazia e Lorena
- Associazione Samm. dell’Aquitania
- Associazione della RSM a Grenoble
- Associazione dell’est della Francia
- Comitato COSMA - Parigi
- Collettività Sammarinese dell’Emilia
- Comunità della Liguria
- Comunità Sammarinese di Milano
- Comunità Sammarinese del Montefeltro
- Comunità del Piemonte e Valle d’Aosta
- Comunità Sammarinese di Ravenna
- Associazione Gente del Titano
- Fratellanza Sammarinese di Roma
- Comunità Sammarinese della Toscana
- Comunità Sammarinese del Veneto
- Comunità Sammarinese di Detroit
- Comunità Sammarinese di New York

I rapporti tra l'amministrazione e il governo sammarinesi e le associazioni vengono tenuti attraverso la Consulta delle Associazioni che si riunisce ogni semestre a San Marino. Si tratta di una occasione in cui i rappresentanti delle diverse comunità possono esprimere direttamente alle autorità di governo, ma anche a rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, culturale, del giornalismo, le loro esigenze ed osservazioni, mentre tali esponenti della realtà sammarinese, possono illustrare lo stato dell'arte e i progetti di sviluppo relativi alle rispettive aree di competenza.

 

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