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L'orazione di Ban ki Moon per l'insediamento dei Reggenti

San Marino esempio e modello di democrazia
 

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban ki Moon, è in visita di Stato a San Marino dove ha tenuto oggi l’orazione ufficiale per l’insediamento dei nuovi Capitani Reggenti, Antonella Mularoni e Denis Amici.
Alla cerimonia sono intervenuti i diplomatici accreditati presso il Titano e tutte le autorità dello Stato. Tra gli ospiti anche l’ex premier e presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, accompagnato dalla moglie e l’ex ministro dell’Istruzione ed ex sindaco di Milano, Letizia Moratti.“Siete un paese piccolo – ha detto il segretario Onu  – ma la vostra importanza per le Nazioni Unite è grande come il Monte Titano. San Marino ha lezioni importanti da impartire al nostro mondo”.

“La democrazia può essere sempre migliorata, ogni società deve fare un sforzo costante per rafforzare le proprie istituzioni e i propri sistemi democratici”.  “In tutto il mondo – ha aggiunto - ci sono persone che stanno lottando per contribuire a determinare il proprio futuro. Chiedono lavoro, giustizia, che venga posta fine alla corruzione e di partecipare al potere politico che spetta loro. Questa storia è solo agli albori : le democrazie non nascono in una notte, non si costruiscono in un anno, né una o due elezioni fanno una democrazia. Le democrazie hanno bisogno di un impegno sostenuto e diligente”.

Ban ki Moon ha sottolineato come Il sistema democratico di San Marino, con due capi di Stato, sia "un elemento distintivo e non ve ne è uno uguale altrove: altri paesi possono apprendere dal vostro modello. La lezione non è che tutti dovrebbero avere due capi di Stato con un mandato di sei mesi: la lezione è che ciascun paese dovrebbe adottare il modello di democrazia che meglio funziona per quella realtà, a condizione che conferisca realmente autorità e responsabilità a tutti i cittadini”. “Un’altra caratteristica della democrazia sanmarinese – ha osservato – è che i suoi cittadini possono presentare istanze ai capitani reggenti su temi di pubblico interesse. E’ questa è lezione importante: la democrazia permette agli individui di dialogare con le autorità al fine di raggiungere obiettivi comuni".

Per secoli – ha precisato il segretario dell'ONU  – San Marino ha dimostrato che garantire i diritti e le opportunità nel rispetto della legge genera un circuito virtuoso: avete una società civile vivace e il vostro settore privato è intraprendente, spalleggiato da istituzioni che sono tenute a rispondere delle loro azioni”. Secondo il segretario generale dell’Onu, “in varie parti del mondo siamo stati testimoni di minacce allarmanti a risultati ottenuti con fatica attraverso l’esercizio della democrazia”.  “Sono profondamente turbato dalle crescenti pressioni e restrizioni imposte alla società civile in certi paesi: alcune autorità hanno introdotto leggi preoccupanti che rendono quasi impossibile l’operatività delle organizzazioni della società civile. I sostenitori della democrazia si trovano ad affrontare nuove sfide”. Di fronte ad un simile quadro,  “dobbiamo fare quanto in nostro potere per non tornare indietro. L’Onu deplora ogni misura volta a sopprimere le organizzazioni della società civile: esse sono essenziali per il benessere di ogni nazioni e meritano protezioni e sostegno”. Per questo, considera l'oratore ufficiale, “ho invitato le autorità dei vari paesi ad ascoltare i loro popoli: gli ultimi due anni ci hanno insegnato che non si può ignorare la voce del popolo, nè si possono mettere a tacere le rivendicazioni di giustizia”.

Nel pomeriggio, al termine della cerimonia, Ban ki Moon ha fatto visita al centro storico e all’Archivio di stato.

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