Questo sito verrà spento nelle prossime settimane e non è più sottoposto ad aggiornamento. Potete trovare tutte le informazioni istituzionali sul nuovo portale www.gov.sm che è già attivo

Campagna contro zanzara tigre e leishmaniosi

Tutti devono adottare comportamenti responsabili e attivi
 

Zanzara tigre e leishmaniosi sono priorità. Un ordinanza dell'ISS emessa a fine aprile fissa le misure per la prevenzione e il controllo della diffusione degli insetti che rappresentano un rischio per la salute della popolazione e per quella degli animali domestici.
In base all'ordinanza. i soggetti pubblici e privati responsabili di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque, di aree incolte, di terreni incustoditi e/o scoperti, di aree dimesse, di giardini, di orti, di depositi e attivita' industriali, artigianali e commerciali con particolare riferimento alle attivita' di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero (pneumatici), dei cantieri e dei vivaisti, devono garantire una serie di azioni indicate espressamente dal provvedimento. L'ISS, nel varare una campagna sociale per la lotta alla zanzara tigre, ha predisposto un piano di comunicazione pubblica teso a modificare nei cittadini il loro stile di vita quotidiano, attraverso un comportamento attivo e consapevole. Ecco dunque depliant distribuiti a tutte le famiglie, manifesti e poster con slogan a forte impatto emozionale. Il progetto si occupa oltre che della zanzara tigre anche della Leishmaniosi, un'atropo-zoonosi causata dal parassita Leishmania Infantum trasmesso dalla puntura di piccoli insetti, i pappataci, che "in Italia e a San Marino sono generalmente attivi da giugno a settembre". La malattia,  un tempo prerogativa del centro e sud Italia, soprattutto nelle aree litoranee, da una decina d'anni si è insediata anche nel nord Italia e , occorre ricordare che oltre agli animali può contagiare anche l'uomo. Chiunque abbia animali domestici deve prevenire il rischio di contagio attraverso un controllo periodico dal medico veterinario e l'uso di repellenti che proteggano l'animale dal pizzico del papataccio. Gli appositi collari devono essere portati soprattutto dagli animali già infetti, al fine di scongiurare la diffusione ad altri individui.

In questo link la presentazione della campagna effettuata in conferenza stampa.

In questo link il comunicato nelle pagine del sito web www.iss.sm

Portale Ufficiale della Repubblica di San Marino

Powered by Ariadne / CMS