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Seduta Commissione Consiliare Permanente di giovedì 16 gennaio

 

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE IGIENE E SANITA’, PREVIDENZA E SICUREZZA SOCIALE, POLITICHE SOCIALI, SPORT; TERRITORIO, AMBIENTE E AGRICOLTURA

GIOVEDI' 16 GENNAIO

La seduta della commissione si apre con una comunicazione da parte del segretario di Stato per il Territorio, Matteo Fiorini, per posticipare alla prossima seduta l’esame del progetto di legge sulla promozione e incentivazione dell’efficienza energetica degli edifici e dell’impiego di energie rinnovabili in ambito civile e industriale. La proposta viene accolta da tutti i gruppi consiliari, mentre si apre un dibattito sulla necessità di divulgare con maggiore efficienza i dati sulla salute, anche in seguito all’incendio di Sassofeltrio.
Si passa così all’esame del progetto di legge “Modifiche e integrazioni alla legge 29 ottobre 2003 n.137, Interventi a sostegno della famiglia”, che viene approvato con nove voti favorevoli e cinque astenuti. L’unico relatore sarà Stefano Canti del Pdcs.
All’articolo 1 viene concordata una modifica che tiene presente emendamenti del governo, emendamento aggiuntivo di Stefano Canti (Pdcs) ed emendamento di Civico 10 che prevede la possibilità di astensione congiunta dal lavoro dei genitori in caso di malattia del figlio. All’articolo 2 viene concordato con la maggioranza un emendamento di Rete che estende la parità diritti tra padre e madre. All’articolo 3 maggioranza e Rete concordano un emendamento per riconoscere parità di diritti alla famiglie affidatarie previo vaglio dell’autorità giudiziaria e del Servizio minori. All’articolo 4 viene concordata invece una modifica prettamente tecnica tra maggioranza e Civico 10. In conclusione dell’esame il consigliere di Rete, Elena Tonnini, sottolinea che “se ci fosse stato un confronto preliminare il lavoro sarebbe stato molto più breve. Nella relazione si dice che la segreteria di Stato si è relazionata con le forze politiche e la cittadinanza, ma non mi pare”. Massimo Cenci di Ns sottolinea il “clima positivo in commissione”, mentre il titolare della Sanità, Francesco Mussoni, replica “che la commissione esiste per fare esprimere la propria opinione in sede istituzionale. Il progetto nasce dal confronto con le associazioni e da un convegno”. Infine Marino Riccardi del Psd condivide il provvedimento ma è “amareggiato perché non si estendono a tutte le famiglie le tutele previste. C’è infatti una sentenza del tribunale che equipara la convivenza al matrimonio. Il governo valuti questa possibilità al più presto”.

In seduta notturna la commissione parte dall’esame del progetto di legge “Osservatorio nazionale per la famiglia”. L’opposizione attacca a testa bassa il metodo utilizzato dal governo che solo all’ultimo ha fornito la bozza del documento con gli emendamenti, senza garantire confronto. E chiede di sospendere il comma. Il consigliere di Rete, Elena Tonnini, sostiene che la relazione e alcune parti della legge sono un copia-incolla da documenti italiani. Alla fine del giro di interventi la seduta viene interrotta per qualche minuto, dopodiché inizia l’esame dell’articolato.
All’articolo 1 si apre un dibattito sul concetto di famiglia. Tonnini (Rete), propone infatti un emendamento, respinto, per inserire la definizione inclusa nella relazione al progetto di legge, che comprende anche le convivenze di fatto. Nicola Renzi di Ap sottolinea come “non sia una definizione congrua alla mia visione”. Per cui Paolo Crescentini del Ps chiede se “c’è sfiducia nella relazione del segretario di Stato. E’ assurdo dire che non va bene quella definizione”. La maggioranza replica che non si tratta di definire il concetto di famiglia ma di valutarne l’evoluzione.
All’articolo 2 Rete presenta una serie di emendamenti, che in parte il segretario di Stato Mussoni ritiene raccoglibili, ma che andrebbero “raffinati”. Per esempio il raccordo con gli organismi pubblici già esistenti, il supporto alla normativa sulla disabilità. Ma dato che manca solo un’ora al termine dei lavori propone di aggiornare la seduta. “Se c’è la volontà seria di stendere un testo condiviso- spiega- sono disponibile a continuare il lavoro senza forzature. Fissiamo un incontro a metà febbraio prima della nuova seduta della commissione, ma senza caricare troppo il progetto di legge”. Si decide così di sospendere la seduta.

Riassunto dei lavori
 

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