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Chiesto lo stazionamento oltre i 18 mesi delle imbarcazioni sammarinesi nelle acque italiane

 

Il Segretario Marco Arzilli è stato la settimana scorsa ricevuto dall’Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, insieme all’Ammiraglio Aleardo Maria Cingolani e al Dottor Marco Bacciocchi, assistente legale dell’Autorità per l’Aviazione Civile e la Navigazione Marittima ed Aerea sammarinese. Durante l’incontro, che giunge dopo la visita dello scorso 6 novembre dell’Ammiraglio Angrisano a San Marino, è stata affrontata la problematica dello stazionamento delle imbarcazioni da diporto - appartenenti a cittadini della Repubblica di San Marino - nelle acque comunitarie, in particolare lungo le coste della penisola italiana. La Repubblica indipendente di San Marino ha infatti istituito un registro per l’iscrizione delle unità da diporto, che annovera circa sessanta unità. Secondo il Codice Doganale Comunitario, le imbarcazioni battenti bandiera extracomunitaria possono permanere nelle acque dei Paesi membri fino ad un massimo di 18 mesi, senza dover pagare dazi ed iva. Avendo l’Italia stipulato con la Repubblica di San Marino un accordo di cooperazione in materia economica, in cui è prevista anche una collaborazione in materia marittima, è stato chiesto alle Autorità italiane di permettere alle imbarcazioni sammarinesi di permanere nelle acque della penisola oltre i 18 mesi. A tal proposito, la Direzione Generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acque interne del Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti ha previsto un tavolo tecnico cui parteciperanno anche l’Agenzia delle Dogane e il Corpo delle Capitanerie di porto. Al termine dell’incontro, l’Ammiraglio Angrisano ha assicurato l’interessamento della Guardia Costiera, al fine di trovare una soluzione positiva allaque stione.


San Marino, 26 febbraio 2015
 

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