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Secondo giorno di lavori della Commissione Affari Istituzionali

 

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE AFFARI COSTITUZIONALI E ISTITUZIONALI; PUBBLICA AMMINISTRAZIONE; AFFARI INTERNI, PROTEZIONE CIVILE, RAPPORTI CON LE GIUNTE DI CASTELLO; GIUSTIZIA; ISTRUZIONE, CULTURA, BENI CULTURALI, UNIVERSITA' E RICERCA SCIENTIFICA

MARTEDI' 21 APRILE- POMERIGGIO

            Nella seduta pomeridiana del secondo giorno di lavori, la Commissione prosegue l'esame del progetto di legge sulle Fondazioni, presentato dal segretario di Stato per gli Affari Interni Gian Carlo Venturini.
In apertura, viene lasciata la parola all'avv. Alvaro Selva, presentatore del progetto di legge di iniziativa popolare “Modifiche al codice penale e di procedura penale”, il cui esame era stato rinviato ieri. Selva annuncia il ritiro del progetto dal suo iter normativo perché “non ha più ragione di essere presentato in Aula”, dato che “con la modifica del codice penale- motiva- le istanze presentate sono state superate”. Un unico punto è rimasto sospeso, spiega il presentatore, l'attribuzione della qualifica di pubblico ufficiale ai consiglieri, “ma è inutile- conclude Selva- far proseguire la norma per un aspetto che può essere approfondito altrimenti”.
            Nel corso dell'esame dei 72 articoli del progetto di legge sulle Fondazioni, nel corso del pomeriggio sono accolti tre dei numerosi emendamenti della minoranza, presentati dalla coalizione Cittadinanza attiva (Su-C10) e sui cui il governo dà parere positivo. Il primo, approvato all'unanimità, all'articolo 41 “Obblighi e divieti”, presentato dal consigliere Francesca Michelotti di Su, è l'emendamento modificativo del comma 1 lettera d) con cui si precisa che le Fondazioni “sono tenute a perseguire esclusivamente le finalità istituzionali indicate nell'atto costitutivo e nello statuto dirette al perseguimento di interessi collettivi' eliminando la dicitura finale 'dei suoi appartenenti o di terzi'”. Accolto anche l'emendamento totalmente sostitutivo del comma 5 dell'articolo 44, “Requisiti per la nomina dei membri dei comitati di controllo”, in cui si prevede che ai membri del comitato spetti un gettone di presenza “determinato sulla base di quelli previsti per analoghe funzioni” e che il gettone non sia erogato ai membri che sono pubblici dipendenti quando le sedute si tengono in orario di lavoro. La versione originale del testo prevedeva invece semplicemente che il gettone fosse stabilito dal congresso di Stato. Infine, con l'emendamento accolto all'articolo 45, “Convocazione del comitato di controllo” modificativo del comma 1, si specifica che le sedute del comitato siano convocate dal Presidente, “tenendo conto dei criteri di efficienza ed economicità indicati dall'articolo 42, comma 5”.
La seduta si è interrotta all'articolo 45 e riprenderà in notturna per concludere l'esame dell'articolato.

MARTEDI' 21 APRILE- notturno

            Nella seduta notturna la Commissione consigliare conclude l'esame del progetto di legge sulle Fondazioni- presentato dal segretario di Stato per gli Affari Interni Gian Carlo Venturini- che viene approvato con 7 voti a favore e 4 contrari. Il relatore designato per la maggioranza è Francesco Morganti, Psd, quello per la minoranza è Francesca Michelotti, Su.
Nel corso dell'esame del progetto di legge sono accolti altri due emendamenti di Ca: il primo all'articolo 49 “Poteri e funzioni del comitato di Controllo”, il secondo all'articolo 63 “Stipula di Convenzione con le Fondazioni”.
Licenziato l'ultimo progetto di legge all'ordine del giorno, la Commissione affronta il comma 8, ovvero la mozione conseguente alle trasformazione dell'interpellanza di Gian Matteo Zeppa, Rete, per chiarimenti sugli orientamenti del governo in materia carceraria. Gloria Zafferani di Rete propone un Odg in favore di un dibattito in Consiglio grande e generale sul tema carcerario, ma viene respinto con 7 voti contrari e 4 sì.
I lavori della Commissione si concludono in anticipo di un giorno, i comma rimasti all'ordine del giorno sono rinviati a una prossima sessione.
Comma 4. Progetto di legge “legge sulle Fondazioni”
Dichiarazioni di voto:

Francesca Michelotti, Su: “Sono stata delegata per Su, C10 e Rete a fare una dichiarazione di voto contrario, anche con un certo rammarico. Siamo tra quelli che hanno apprezzato l'iniziativa di portare in Aula un provvedimento che colmasse il vuoto normativo su un settore importante del no profit che è un'impensabile bacino di fondi neri di reato e può diventarlo. Ma siamo costretti al voto contrario. Prima di tutto per una questione di metodo nella presentazione del pdl, presentato mesi fa e poi quasi completamente riscritto dal governo, perché all'interno della maggioranza non c'è stato un clima di concertazione tale che consenta ai segretari di arrivare in Consiglio con testi già discussi tra le forze alleate. Inoltre il testo non è mai stato discusso con la minoranza, anche se si tratta di un pdl che va verso la trasparenza e su questo aspetto la minoranza è sempre stata disponibile. Sarebbe stata una delicatezza e una modalità per accorciare le tempistiche nella legge. Per questo avevamo chiesto la sospensione dell'esame del testo che invece è stato condotto in modo difficoltoso per le parti che non abbiamo potuto approfondire. Apprezziamo l'iniziativa e lo scrupolo avuto in particolare nella parte conclusiva dell'articolato, dove diventa veramente visibile lo sforzo, da parte di chi ha redatto il testo, di enucleare gli aspetti che possano rendere vulnerabile l'istituto della fondazione. Tuttavia ci sono alcune cose che non possiamo condividere: all'art. 41 l'emendamento del governo che ammette la partecipazione di società delle Fondazione. Politicamente San Mairno non può correre rischi, si potrà fare quando avrà ritrovato i binari di legalità assoluta. Sul comitato di controllo, Rete ha presentato proposte completamente ignorate. Alla luce di quanto successo con le nomine dei rappresentanti dell'opposizione con l'università, il rifiuto dell'emendamento che garantiva all'opposizione di poter esprimere un suo rappresentate, credo sia un atto deliberato della maggioranza che non vuole che l'opposizione abbia dei suoi rappresentanti in organismi paritetici. Noi voteremo contro il provvedimento.  Siamo su una questione di metodo e una non totale condivisione del provvedimento e protestiamo per come è stato portato avanti”.
Gian Nicola Berti, Ns: “Mi spiace sentire da Michelotti la non condivisione in un momento come questo, in cui il lavoro della segreteria e dei tecnici sia stato immane per portare la legislazione sammarinese all'avanguardia in materia di Fondazioni. Si potevano fare tante critiche sulla legge ma dall'opposizione non ne ho sentita una nel merito. Michelotti dice che boccia la legge perché 'noi dell'opposizione non siamo in grado di nominare un rappresentante per controllare le fondazione'. Il filo del buon senso inizia a sgretolarsi. Deve piuttosto essere fatto un complimento al segretario Venturini per questa iniziativa importante e anche allo staff che ha sviluppato uno studio approfondito e ha tentato di dare una risposta efficace al fenomeno delle distorsioni che hanno creato tanti problemi al Paese, proprio quando Michelotti era al governo. Era importante la condivisione di maggioranza e opposizione su questo provvedimento, forse siamo tornati nel campo della polemica politica. Non perdiamo queste occasione per un sereno e costruttivo confronto. Obiettivamente di critiche sull'impianto normativo non ne ho sentite, ho sentito sfumature che possono essere discusse, c'è stata su alcuni emendamenti condivisibili invece la massima attenzione. Credo il livello del dibattito in Aula possa essere superiore rispetto questa sera. Come maggioranza riteniamo questi provvedimenti di livello vadano approvati”.
Michele Muratori, Psd: “Per esprimere la soddisfazione del Psd a questa legge attesa da diversi anni e che mette san Marino in linea con altri Paesi. Ringrazio il segretario per aver portato questa legge e ci auguriamo che in seconda lettura possa esserci un confronto costruttivo. Noi diamo parere favorevole”.
Comma 8, Mozione conseguente alle trasformazione dell'interpellanza di Gian Matteo Zeppa, Rete, per chiarimenti sugli orientamenti del governo in materia carceraria.
Grazia Zafferani, Rete: “L'interpellanza è stata trasformata in mozione perché le risposte giunte dalla segreteria di Stato non sono state ritenute soddisfacenti. In merito a questo presentiamo un ordine del giorno. 'La Commissione consiliare permanente Affari Costituzionali e Istituzionali,  preso atto della risposta dell'interpellanza di Rete vertente l'attingere di maggiori informazioni sulla delibera n.24 del 15 gennaio 2013, analizzando nel dettaglio la risposta del segretario di Stato afferente che evidenzia che è in fase di valutazione la ristrutturazione attuale struttura carceraria o l'individuazione di una nuova area (…)impegna il governo nel porre in essere un dibattito consiliare entro il 30 settembre 2015 per valutare al meglio quanto emerso dalla risposta all'interpellanza, presupponendo che le problematiche della struttura carceraria siano imprescindibili dall'essere valutate dal mondo politico e sociale sammarinese”.
Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni con delega alla Giustizia: “ Un gruppo di lavoro ha elaborato una bozza da sottoporre al congresso di Stato per un nuovo ordinamento penitenziario dove molti aspetti indicati nell'Odg sono indicati, ossia la formazione del personale specifico e arrivare alla definizione di un personale che non sia militare o dei corpi di polizia, ma anche civile debitamente formato. Sono proposte e valutazioni che devono essere fatte dalla forze politiche e contenute nel pdl che auspico a breve possa approdare in Consiglio. Sul discorso di una nuova struttura: è da tempo che se ne parla, sono stati approvati un progetto, un piano particolareggiato e anche una somma iniziale di 500 mila euro nel 2005 che prevedeva l'adeguamento dell'attuale struttura carceraria. Nel 2007 il governo successivo aveva invece l'orientamento di spostarla, l'ex segretario Foschi aveva addirittura proposto una convenzione con una struttura carceraria esterna a San Marino. La valutazione di questo governo è di ipotizzare un nuovo carcere. L'ipotesi più significativa è che nel piano di infrastrutture del dicembre scorso si prevedeva un polo per la sicurezza, anche se veniva solo enunciato, in questo si vede la possibilità di realizzare, anche in quell'area, una struttura nuova. Queste sono le indicazioni che il governo sta valutando. Quando saranno sciolti questi aspetti si potrà dare avvio a una soluzione definitiva. Il recepimento normativo sollecitato dagli organismi internazionali può essere realizzato anche con un nuovo carcere. Non è vero che non ho risposto all'interpellanza ma che in itinere nel frattempo sono subentrati nuovi aspetti”.
Francesca Michelotti, Su: “La tematica dell'inadeguatezza del nostro carcere dovrebbe essere all'ordine del giorno della politica, è un problema dimenticato da lunghissimo tempo. Non è considerato una priorità, lo diventa quando un'organizzazione internazionale ci ricorda gli impegni sottoscritti. Il segretario parla del polo della sicurezza, ma ci auguriamo non sia l'ennesimo libro dei corsi. Da quando è stata depositata l'interpellanza si è avuto anche il problema, la scorsa estate, di un carcere pieno. Voterò a favore di questo Odg di Rete e ci auguriamo che alcune iniziative immediate siano prese per affrontare eventuali crisi”.
Franco Santi, C10: “Dichiaro il mio voto favorevole all'Odg che mi pare molto equilibrato e che chiede semplicemente un dibattito consiliare sull'argomento. Chiedo l'accoglimento del segretario di questo Odg”.
Gian Carlo Venturini, segretario di Stato, replica: “Molti punti indicati dall'Odg sono previsti nel regolamento elaborato e da avviare a confronto. Ma stiamo cercando anche di approfondire e utilizzare di più le pene alternative, lo scorso anno abbiamo avuto incontro per verificare esperienze di realtà alternative esterne come la cooperativa Giotto di Padova, per valutare misure alternative al carcere da incrementare. Per tanto credo l'Odg non sia accoglibile perché buona parte è già attuato”. Grazia Zafferani, Rete: “Di concreto ancora non c'è nulla, c'è un cammino avviato e l'Odg chiede un dibattito consiliare, non mi sembra una richiesta impossibile da approvare. Visto il tema delicato a livello umano, si identifichinoa delle priorità per dare in primis spiegazioni al Consiglio d'Europa per non incorrere in sanzioni”.
Gian Carlo Venturini, segretario di Stato, replica: “Se si semplifica il testo con la richiesta del dibattito può essere accoglibile, mi rimetto alla volontà dei consiglieri di maggioranza”.
Odg respinto 4 favorevoli 7 contrari.

San Marino, 21 aprile 2015

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